- Clicca qui per vedere l'intervista; registrata il 28 marzo 2007
- Gestione della primissima fase di start up
- Attivita' straordinarie (raccolta di capitale, fusioni, IPO)
- Organizzazione per la crescita
Attualmente sono presidente di A.M.E. Ventures, societa' di Venture Capital che ho fondato nel 2005. Oggi la societa' ha otto partecipate. In precedenza ho seguito Net Partners Ventures, di cui sono stato co-fondatore nel 1997. E' stata la prima societa' di Venture Capital europea focalizzata su investimenti in start-up Internet. Net Partners ha completato la fase di investimento nel 2005, raccogliendo in tutto circa 200 milioni di Euro, e ha effettuato 27 investimenti in Europa e negli USA, tra cui Self Trade, eDreams, Mutui Online, Yoox e Trading Screen, che sono tra le principali aziende Internet europee. Oggi Net Partners ha ancora otto societa' in portafoglio, e nel 2001, in Francia, ha vinto il premio quale miglior societa' di venture capital Internet.
Prima di fondare Net Partners Ventures ho lavorato in McKinsey & Company, in Europa e negli Stati Uniti. Per l'Italia sono stato fondatore della practice media. Ho preso la maturita' negli USA e mi sono laureato al Politecnico di Torino in Ingegneria Elettronica, poi ho ottenuto un MBA all'INSEAD (Fontainebleau, Francia).
Parlo Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco.
Sono stato Global Leader for Tomorrow del World Economic Forum, e sono socio dell'Aspen Institute e della Young Presidents Organization.
La mia nuova passione e' l'energia pulita, dove ho sviluppato il progetto imprenditoriale di Solar Ventures, attiva a livello internazionale nel settore dell’energia solare e dell'efficienza energetica. Penso che l'energia pulita sia l'unico settore, a livello globale, che coniuga due caratteristiche: ha grandissime potenzialita' di crescita, perché e' un mercato di sostituzione, e nello stesso tempo rappresenta anche un bisogno reale per l'umanita'. E' una scelta da fare assolutamente, per la societa'.
Un momento particolare, che ti ha "acceso una lampadina"
Ho cominciato a occuparmi di Internet molto presto. A meta' degli anni '90 mi sono abbonato a Compuserve e ho prenotato un volo con uno dei primissimi servizi elettronici. Ero rimasto folgorato, e una delle mie prime esperienze e' poi stata nell'e-commerce. Una seconda "lampadina" risale a pochi anni fa: ho avuto modo di visitare un rivenditore di pannelli fotovoltaici, e mi sono accorto che le componenti erano sostanzialmente simili a quelle che avevo studiato vent'anni prima. Queste tecnologie, pero', sono basate sul silicio, quindi mi sono chiesto perché non ci sia stato uno sviluppo proporzionale a quello che abbiamo visto nell'informatica.
Le tre qualita' fondamentali di un imprenditore
1) Passione per quello che si fa, il prodotto o servizio che si realizza.
2) Determinazione: bisogna avere una visione di lungo periodo e seguirla, senza badare troppo agli alti e bassi esterni, anche se e' ovviamente importante saper abbandonare un progetto se non ha piu' ragion d'essere.
3) Abbinare creativita' e visione strategica con capacita' operativa. L'imprenditoria e' trasformare idee in aziende, e le aziende sono "animali" strutturati, quindi l'efficacia operativa e' importante.
Qual e' stato l'errore piu' importante che hai fatto?
Gli imprenditori bravissimi, che fanno pochi errori, ci sono. Pero' gli errori li fanno tutti, per cui il problema e' saperli riconoscere. I miei errori principali, comunque, si possano riassumere in una singola categoria: dare fiducia alle persone sbagliate.
E quale invece l'intuizione migliore?
Vedere, a meta' degli anni '90, che Internet avrebbe trasformato il mondo credo sia stata una buona intuizione. Pensavo che la gestione dei viaggi, la ricerca di lavoro e molte attivita' di tipo finanziario gradualmente si sarebbero spostate su Internet. Penso di aver avuto ragione: oggi in Italia i modelli F24 societari si possono fare solo on-line. Un scelta simile, da parte di un Ministero, mi sembra molto importante.
Il tuo imprenditore modello
Uno e' Steve Jobs, perché ha sviluppato piu' di un'iniziativa. E' riuscito a trasformare tre settori chiave dell'economia: l'industria dei computer con la Apple, quella della musica con l'iPod, e infine quella dei video interattivi e del cinema con la Pixar. E' straordinario che una persona a soli 52 anni, sia gia' riuscito a fare cosi' tanto. Tra gli italiani ho molta stima per Giorgio Armani. E' partito da zero e ha creato un gruppo globale, di valore planetario. Sa accomunare una visione strategica con l'attenzione al dettaglio, una qualita' non comune. Infine, e' da vari anni il primo o il secondo contribuente italiano. Penso che questo sia un altro motivo per prenderlo a modello.
Un consiglio personale per chi ci sta provando
Non ascoltare troppo i consigli degli altri, ascolta quello che senti. La cosa piu' importante e' capire bene che tipo di persone si e', che cosa si vuole raggiungere, perché lo si sta facendo. E trovare dei sistemi per valutare la propria crescita, capire se si sono raggiunti gli obiettivi e se questi sono coerenti con quanto ci si era prefisso. Nello stesso tempo, e' importante anche essere umili, fare una cosa che ci si sente di fare senza porsi obiettivi irraggiungibili. Insomma: definisci il tuo modello e segui il tuo istinto.
Qualche dettaglio personale su di te
Sul lavoro preferisco uno stile formale, trovo che aiuti la concentrazione. Mi piace sciare, ma la mia vera passione e' la mia famiglia. Ho due bambini piccoli con cui passo il tempo libero perché mi divertono molto.
Approfondimenti
- Il paper "Un nuovo ecosistema imprenditoriale" (PDF)
Net Partners
- CNN Interactive, 27th March 1998: "Even experts still puzzling out how-to’s of Net Business"
- Business Week, 13th December 1999: "The Net is finally catching Eurodollar"
- Ecompany, 1st August 2000: "Teutonic shift"
- Les Echos – 13th November 2000: "Michele Appendino, le Milanais qui aime les start-up"
- The Wall Street Journal – 27th November 2000: "Italian Venture Capital firms takes a gable that pays off
- Le Journal du net – Net 20 2000, 15th December 2000: "Les siamois du capital risque"
- Business Week – 21th May 2001: "Italy: can Berlusconi renew the nation?"
- Real Deals, 29th January 2004: "A different ballpark" (PDF)
A.M.E. Ventures
- "Entrepreneurship as a core competence in the large Corporation", by Ramakrishna Velamuri and Michele Appendino (PDF)
- Libro AIFI: "Venti anni di private equity", a cura di Giampio Bracchi e Anna Gervasoni (PDF)
Solar Ventures
- "E-gazette", 22/05/2006 (PDF)
- "Il Giornale", 23/05/2006 (PDF)
- "Finanza & Mercati", 29/06/2006 (PDF)
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