- Clicca qui per vedere l'intervista; registrata il 17 maggio 2007
- Definizione della strategia complessiva
- Internazionalizzazione
- M&A e alleanze
Ho fondato Buongiorno nel febbraio del 1999, e oggi ne sono il presidente. L'azienda si occupa di contenuti che vengono fruiti tramite i telefoni cellulari, come musica, giochi e film. L'anno scorso abbiamo fatturato circa 200 milioni di euro, di cui il 15% in Italia e il resto sul mercato internazionale, principalmente Europa, Stati Uniti, Messico e progressivamente sempre piu' in Asia e America Latina. Buongiorno oggi impiega circa 700 persone, di 25 nazionalita'.
Prima sono stato Senior Strategy Manager alla Andersen Consulting (oggi Accenture), lavorando con le piu' importanti istituzioni finanziarie e aziende di telecomunicazioni, fisse e mobili, italiane. La mia specializzazione nelle telecomunicazioni e' iniziata in Ote Telecomunicazioni, il ramo italiano di Marconi Group, dove mi occupavo di ricerca e sviluppo nell'ambito delle prime sperimentazioni fatte sullo standard GSM, nel 1989.
Dopo essermi laureato in Ingegneria, ho iniziato la carriera come ricercatore al Cefriel, istituto del Politecnico di Milano, dove ho preso un Master in Information Technology nel 1988.
In questo momento il settore cui mi dedico (contenuti mobile) e' in una fase di trasformazione molto interessante e carica di opportunita': da un lato la distinzione tra l'Internet fissa e quella mobile sta diventando via via piu' labile. Dall'altro, i contenuti generati dagli utenti (vs. quelli prodotti da creativi di professione o da grandi corporation) stanno acquistando importanza crescente. La mia societa' si sta attrezzando per cogliere questa grande opportunità, e io cerco di contribuire adeguatemente. Inoltre il nostro settore, molto frammentato, e' in via di concentrazione: noi siamo probabilmente la realtà piu' grande del settore e vogliamo continuare a guidare questo fenomeno.
Un momento particolare, che ti ha "acceso una lampadina"
Io ho iniziato nel '98/'99, un momento che, in Italia, ha rappresentato il culmine dell'esplosione dei nuovi media collegati a Internet, e delle risorse che il mercato finanziario metteva a disposizione per queste iniziative. In quel periodo eravamo in molti a chiederci se continuare il percorso professionale o se intraprendere l'avventura imprenditoriale. Io gestivo una newsletter gia' dal 1995, occupandomene il weekend e la sera, con la collaborazione tecnica di un'amica. Era un esperimento, e mi e' servito per creare le basi del business plan. Mi sono convinto che poteva funzionare, e cosi' ho cominciato.
Le tre qualita' fondamentali di un imprenditore
La fortuna serve sempre, ma in realta' ci vogliono delle qualita' di base che secondo me si dividono in due gruppi. Da una parte ottimismo e coraggio, che in sostanza portano leadership. Bisogna cioe' avere una visione proattiva e positiva del mondo. Dall'altra ci vuole tenacia: non bisogna scoraggiarsi di fronte alle difficolta'. E' necessario mettere sempre in conto la possibilita' di non riuscire, cosi' come i problemi che si incontrano durante il percorso, ma non bisogna arrendersi.
Qual e' stato l’errore piu' importante che hai fatto?
Ne ho fatti tanti, anche perche', come azienda, abbiamo fatto tante cose. Ma il piu' grande, forse, e' stato iniziare un po' tardi. Ora sento il fatto di essere un imprenditore come una cosa connaturata. Forse avrei potuto, o dovuto, farlo prima.
E quale invece l’intuizione migliore?
Coinvolgere adeguatamente e molto presto, nello sviluppo dell'azienda, un team molto professionalizzato e motivato. Ho seguito da subito una logica di forte condivisione dei processi decisionali. Questo ha fatto si' che, avendo un team ampio, professionale e motivato, si potessero rincorrere obiettivi piu' ambiziosi.
Il tuo imprenditore modello
Il mio modello iniziale e' stato Andrea Viterbi [inventore della tecnologia cellulare CDMA e fondatore di Qualcomm, ndr]. Intanto perche' e' uno scienziato: l'algoritmo di Viterbi, nelle telecomunicazioni mobili, e' fondamentale. Poi e' un italiano che ha creato un business globale. Oggi, invece, faccio piu' riferimento a imprenditori che possono essere un modello per Buongiorno, come le grandi societa' tecnologiche mondiali. In queste i fondatori hanno un ruolo molto importante non tanto perche' possiedono la societa', ma per le loro qualita' personali, di conoscenza e competenze.
Un consiglio personale per chi ci sta provando
Due, collegati: da un lato pensare in grande. Oggi ci sono molte meno barriere rispetto al passato, grazie a Internet ma non solo. Non vedo perche' porsi barriere mentali. Dall'altra parte, per operare su una scala piu' grande, bisogna non essere ossessionati dal controllo. E' necessario sapersi far aiutare, consci del fatto che mantenendo un controllo stretto il business non si puo' espandere piu' di tanto. Se si cresce, invece, la nostra "fetta di torta" sara' minore in termini percentuali, ma avra' un valore maggiore in termini assoluti. E in ogni caso si potranno fare cose piu' interessanti.
Qualche dettaglio personale
Sono appassionato di musica indipendente. Quando ho tempo (in genere il venerdi' notte o il sabato pomeriggio) metto i dischi a Krock, la radio migliore del pianeta. Mi piace l'arte contemporanea, in particolare la fotografia, e recentemente ho sponsorizzato una mostra di Ghirri, uno dei migliori fotografi italiani. Sono anche appassionato di Champagne: con tre amici ho una piccola società che importa Champagne prodotto da una sessantina di piccole case francesi poco note (ma eccellenti). Sono sposato con due figli e vivo a Parma. Quest’estate, nel periodo di sospensione delle scuole, ci trasferiremo tutti quanti a Los Gatos, in Silicon Valley, dove Buongiorno ha recentemente comprato una societa'
- L'intervista al programma Face2Face
- Capagio: lo champagne di qualita' che importo
- KRock: la migliore radio del pianeta, in cui metto i dischi nel week end
- La Press Room di Buongiorno, dove trovare i nostri comunicati stampa
- La Rassegna Stampa su Buongiorno.com
- Il Giornale: "Del Rio, l'imprenditore che gioca con i cellulari" (PDF)
- CorrierEconomia: "Imprenditori emergenti: ecco i 30 più innovativi" (PDF)
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