Roberto Siagri

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Socio imprenditore

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Nome e Cognome
Roberto Siagri
Il mio blog o il sito della mia societa', o quella per la quale lavoro
http://www.eurotech.com
Le mie tre competenze principali

E' difficile autovalutarsi (si prendono talvolta grandi cantonate) e vorrei che fosse chi mi conosce a elencarle. Forse sono le stesse che troverete nella mia lista delle tre qualita' di un imprenditore.

Chi sono

Ho conseguito la laurea in Fisica presso l'Universita' degli Studi di Trieste nel 1986, con il punteggio di 110 su 110, discutendo una tesi di Struttura della Materia con relatori i prof. A. Baldereschi e S. Baroni. Dal 1982 al 1983 ho svolto il servizio militare presso la Scuola di Artiglieria di Bracciano, in qualita' di Ufficiale di Complemento (corpo degli Alpini, specialita' artiglieria da montagna); frequentando prima il corso AUC e poi rimanendovi come Istruttore.

Dal mese di novembre del 1986 fino ad agosto 1992 ho lavorato all'HTE di Reana del Rojale (UD), societa' che si occupava delle attivita' di ricerca e sviluppo all'interno del gruppo Asem. Qui ho iniziato come Progettista Hardware per poi ricoprire la carica di Direttore Tecnico.

Dall'ottobre del 1992 a oggi lavoro alla Eurotech, dove, dopo aver partecipato anche alla sua fondazione, mi sono occupo delle attivita' di marketing strategico, marketing operativo e vendita. Dal 2000 mi occupo di pianificazione strategica e nuove opportunita' di business in qualita' di Presidente ed Amministratore Delegato.

Attivita' accademiche
Dal 2002 al 2003 ho collaborato con il dipartimento di Ingegneria Elettronica, Gestionale e Meccanica dell'Universita' di Udine in qualita' di docente a contratto per l'insegnamento di "Elettronica dei Sistemi Digitali" all'interno del corso di Laurea in Ingegneria Elettronica.

Altre attivita'
Sono chiamato regolarmente a tenere conferenze in scuole e convegni in Italia e in Europa su temi relativi all'innovazione, all'imprenditorialita' e alla crescita dimensionale delle imprese. Mi piace parlare ai giovani delle opportunita' che il futuro ci potra' offrire... (Sì, sono un inguaribile sognatore).

Riconoscimenti
- Nel novembre 2006 ho ricevuto da Ernst & Young Italia il premio "Imprenditore dell'anno 2006" per la categoria "Finanza".
- Nel marzo 2006 ho ricevuto, dalla rivista "Capital" pubblicata da Class Editori, il premio "Imprenditore dell'anno" per la regione Friuli Venezia Giulia.
- Nell'ottobre 2005 ho ricevuto dalla Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Udine, il premio per l'Economia alla 52° edizione del premio del "Lavoro e del progresso economico".
- Nel giugno 2003 ho ricevuto da parte del Comitato Scientifico dei Rotary Club della Provincia di Udine il premio Rotary "Obiettivo Europa".

Qualche dettaglio in piu'

Attualmente mi sto occupando dell'espansione dell'azienda agendo su due leve: innovazione e Merge & Acquisitions. Per quanto riguarda l'innovazione sto lavorando per cambiare il paradigma computazionale da "embedded" a "pervasive". Da questo cambio ne segue un nuovo posizionamento dei prodotti e l'apertura di nuove fasce di mercato. Cosi' facendo i due settori su cui operiamo, dell'HPC (o "super-computing", cioe' computer molto potenti) e dei nanoPC (cioe' computer molto piccoli: mobile computers, wearable computers e sensori intelligenti) apparentemente opposti, diventano elementi di una stessa visione: la griglia computazionale pervasiva, ovvero quello che io anche chiamo l'"esoscheletro computazionale".

Un momento particolare, che ti ha "acceso una lampadina"
Uno in particolare e' di quando avevo nove anni: la diretta dello sbarco sulla Luna, condotta dall'indimenticabile Tito Stagno. Da quella volta per me il mondo non e' stato piu' lo stesso.

Le tre qualita' fondamentali di un imprenditore
- Motivare e appassionare (Leadership)
- Cogliere il momento (Saper cambiare direzione)
- Forza interiore (Saper convivere con la solitudine)

Qual e' stato l'errore piu' importante che hai fatto?
Dobbiamo metterci d'accordo sul significato di "importante". Se con questo termine intendiamo un grande errore allora credo di non aver mai fatto un errore molto importante, ho sicuramente fatto tanti piccoli errori e che volente o no continuero' a fare. Gli errori fanno parte integrante del processo di apprendimento ("try and learn", prova e impara"). Spero comunque di non fare mai il grande errore perche' gli errori, come mi ha detto un caro amico, dovrebbero essere piccoli, veloci ed economici.
Se con "importante" intendiamo un errore che mi ha aperto gli occhi sull'importanza dell'errore stesso inteso come strumento di progresso e miglioramento allora sì, ho fatto un errore "importante".

E quale invece l'intuizione migliore?
Aver capito che in un periodo di accelerazione tecnologica l'economia di pensiero puo' contare piu' delle economie sui costi, soprattutto se ci si rivolge a nicchie di mercato. Dunque la forza e potenzialita' delle piattaforme standard e degli standard aperti in senso lato.

Il tuo imprenditore modello
Steve Jobs. Consiglierei di leggere il discorso che ha fatto a Stanford nel 2005: "You've got to find what you love"

Un consiglio personale per chi ci sta provando
Aggiungerei "e anche per quelli che ci vorranno provare". Ne avrei due, che sono in qualche modo legati con un doppio filo, piu' uno da riportare (per chi non ha tempo di leggere l'articolo di Jobs di cui sopra).
1 - Non smettere di crederci e non arrendersi di fronte alle primi difficolta'.
2 - Proprio per questo nelle fasi iniziali la coesione del team dei fondatori e una chiara leadership sono fondamentali; bisogna mettere in conto che ci saranno tempi duri.
3 – "Stay Hungry. Stay Foolish" (dal discorso all Universita' di Stanford di Steve Jobs).

Qualche dettaglio personale
Vorrei avere piu' tempo per i miei cari che troppo spesso trascuro, la lettura (scienza, tecnologia, sociologia e neuroscienze), la montagna (ferrate ed arrampicate facili), e la pesca (non praticata da molti anni).

Approfondimenti

- Come nasce Eurotech: "Sei amici al bar alla conquista dell'America", nel libro "Fabbriche", A. Galdo, Einaudi

- Come vedo il futuro: "Un pulviscolo di dispositivi", nel libro "Living Network", A. Lawendel, Il Sole 24 Ore

- Sulle prospettive della tecnologia: Pervasive Computers and the GRID: the Birth of a Computational Exoskeleton for Augmented Reality (PDF), pubblicato nei Proceedings of the the 6th joint meeting of the European software engineering conference and the ACM SIGSOFT symposium

- Il mio corso di "Elettronica dei Sistemi Digitali"

Altri link:
- La rassegna stampa su Eurotech
- Intervista rilasciata ad Andrea Lawendel per Data Manager (in PDF)
- L'articolo "30 Manager innovativi" (PDF) di Corriere Economia

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