Ricerca, educazione, strutture pubbliche e private, territorio: in Pennsylvania sembra che tutti siano coinvolti nello sviluppo dell'imprenditoria. Cosi' dal 2002 gli investimenti di venture capital sono cresciuti del 70%, raggiungendo i 778 milioni di dollari. E gli italiani non stanno a guardare: le quasi 300 imprese nostrane creano piu' di 7.000 posti di lavoro. Nella nuova Silicon Valley d'America.
A Monza, nella sede di Cisco che ospita l'evento, per "Italy - Silicon Valley Experience", una iniziativa per permettere a imprenditori e investitori italiani e statunitensi di conoscersi e fare "ecosistema".
Sono a Londra ad assistere all'incontro per prepare il lancio della "Global Entrepreneurship Week" che si terra' in tutto il mondo fra un anno, nel Novembre 2008. Stiamo cercando di capire come partecipare agli eventi come 1GN.
In allegato la Press Release che abbiamo diffuso.
Si è tenuta a Milano, a Palazzo Marino, la presentazione del secondo ciclo del programma Fulbright BEST, Business Exchange and Student Training, parte della più ampia iniziativa Partnership for Growth dell'Ambasciata Americana in Italia, mirata a incentivare gli scambi tra l'imprenditoria italiana e americana e ricercare occasioni di sviluppo. Il programma, nel suo primo ciclo, ha già portato cinque giovani ricercatori italiani negli Stati Uniti, per seguire stage e fare esperienze mirate a uno sviluppo imprenditoriale delle idee concepite durante il percorso universitario. Oggi, racconta l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Ronald Spogli, ci sono dunque "Cinque potenziali giovani imprenditori che desiderano scendere in campo per affrontare le sfide del mercato".
In questo secondo ciclo sono già disponibili 11 nuove borse, per le quali la presentazione dei progetti si concluderà il 16 novembre. Segnaliamo dunque ai tanti universitari che seguono 1GN di verificare, a partire da questa pagina, se possono candidarsi.
Di seguito il "live-blogging" dell'evento.
Ecco le riprese effettuate durante il convegno di presentazione del First Generation Network svoltosi il 14 giugno 2007 a Villa Taverna, residenza privata dell'Ambasciatore Americano in Italia

Per tornare a crescere più rapidamente l’Italia ha un disperato bisogno, tra le altre cose, di molti angel investor come George Mosher imprenditore di Milwaukee di grande successo e membro del Golden Angel Network. George ha fondato la National Business Forniture, creato 75 posti di lavoro, ha venduto la sua società nel 2006 per $80 Mln.
Dagli incontri con gli amici del Golden Angel Network è emerso che associarsi in un network di angel investor offre notevoli vantaggi ed è complementare rispetto all'approccio individuale. Ma come fare ad impiantare un modello in rete organizzato anche in Italia? Quali sono le principali tematiche da affrontare?
* unico network nazionale o molteplicità di network locali coordinati in seguito a livello nazionale ?
In sintesi i vantaggi di associarsi ed operare in un network di angel investor:
• accedere ad un flusso di progetti ed iniziative più ampio
• assicurare un’approccio professionale, etico e rigoroso nella selezione degli investimenti
• ampliare i settori d’investimento diversificando il rischio
• condividere le competenze e punti di vista per second opinion e due diligence su settori diversi
• avere maggior visibilità nella business comunity per supportare crescita e migliorare opzioni di uscita
I nostri incontri con il Golden Angel Network non passano inosservati a Milwaukee. Ecco il link dell'articolo apparso oggi sulla prima pagina della sezione economica del Milwaukee Journal Sentinel di oggi.
Il nostro roadshow ha inizio a Milwaukee nel mezzo del Midwest, l’America vera, quella per intenderci che ci ha fatto sognare da ragazzi con l’Harley Davidson e Happy Days. La realtà economica e imprenditoriale è davvero simile a quella italiana, fatta soprattutto di PMI, ma che qui crescono rapidamente (oltre 21% delle società di Inc. 500, quelle a maggior crescita negli USA, ha sede in questa regione) . In una due giorni abbiamo incontrato il direttore Tim Keane e una ventina dei principali angels associati.
Insieme ad un gruppo qualificato di imprenditori/investitori italiani, sto partecipando all'Italian Angel Investor Road Show, che ha l'obbiettivo di prendere visione e studiare in loco due poli di eccellenza nell’investimento in start-up innovative o "Angel Investing". Nei prossimi giorni faro' live-blogging e potrete seguire il mio resoconto qui. Fra l'altro il Milwaukee Journal Sentinel ha pubblicato un articolo interessante sui nostri incontri.
Il 14 giugno 2007, durante il convegno "Entrepreneurs' Summit" tenutosi a Villa Taverna (vedi il programma), residenza dell'Ambasciatore americano in Italia, il First Generation Network si è ufficialmente presentato. La sala era affollata di molti imprenditori e fondatori di fondi di Venture Capital di successo, oltre a rappresentanti delle istituzioni e delle università. Le reazioni all'iniziativa, da parte dei partecipanti, sono state molto positive, e numerose le richieste di adesione.
Il convegno del 14 giugno è stato evento intenso, di forte partecipazione da parte di tutti. Abbiamo assistito ai racconti delle storie personali e professionali di figure quali Andrew Viterbi, noto per il suo "algoritmo" alla base della tecnologia CDMA. Il prof. Viterbi è nato in Italia ma emigrato molto giovane negli Stati Uniti, dove ha frequentato una scuola classica, prima di laurearsi al MIT. Pioniere delle comunicazioni satellitari, è stato fondatore di Qualcomm, uno dei player di primo livello nelle telecomunicazioni cellulari.
Durante il panel moderato da Marco Palombi il professor Alberto Sangiovanni-Vincentelli ha risposto alla domanda su "cosa è necessario fare se uno ha nuove idee". La prima cosa, ha affermato, è "people, people, people". Il primo ingrediente da verificare, cioè, è costruire adeguatamente il team. Secondo passaggio obbligato è creare un buon business plan, dove il termine importante è "plan".
Apre il primo panel Michele Appendino, per discutere di imprenditoria e finanziamenti. Il primo a intervenire è Alessandro Fracassi, di Mutuionline, società che si è quotata in Borsa recentemente. Dopo un'esperienza americana, ha affermato, è tornato in Italia in un momento particolare, in cui essere imprenditore era possibile, proprio perché quell'ecosistema che 1GN sta cercando di tracciare c'era e funzionava.
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