Molti di voi avranno letto lo scorso lunedì 29 ottobre l'editoriale di Giavazzi sul Corriere (e se volete rileggerlo, lo trovate qui). Gli imprenditori in Italia ci sono; tra le 4.200 piccole e medie imprese analizzate dalla Banca d'Italia ci sono casi di eccellenza a livello mondiale, ma i media non ne parlano.
"E' un mondo molto lontano dai politici [...] Lontano anche da imprenditori più famosi, grandi banchieri e monopolisti di telefoni ed energia che non sanno che cosa sia la concorrenza internazionale e si sostengono a vicenda incrociando le partecipazioni azionarie."
E, per finire, un consiglio alla politica e a chi aspira a governare l'Italia alla guida di un nuovo partito: "chieda a uno di questi imprenditori di ospitarlo nella sua azienda per un periodo "sabbatico" e cerchi di capire che cosa significhino in concreto talento, eccellenza, merito, concorrenza, che cosa vuol dire saper decidere e rischiare."
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Guardare al mondo che cambia
C'e' una parte di Italia (non so quanto grande) che guarda al mondo che cambia e cerca di seguire il cambiamento, e una parte di Italia, che oggi ha in mano il potere e i mezzi di comunicazione, che guarda solo a se stessa, e impedisce agli italiani di capire quello che sta succedendo nel mondo.
Paola, concordo pienamente con il tuo post, benvenuta su 1GN!
-marco