Sabato mattina sono arrivato nella suggestiva sede della John Cabot University, nel cuore di Trastevere per partecipare al mio primo BarCamp, il VentureCamp, tema il venture capital in Italia.
Ero lì assieme a Marco Palombi e Gianluca Dettori far conoscere la nostra iniziativa e portare ai possibili futuri imprenditori presenti la nostra testimonianza di giovani imprenditori di prima generazione.
Presenti giovani e un po’meno giovani imprenditori, innovatori e business angels, venture capitalist.
Nel nostro intervento (guidati da Marco Palombi che ha iniziato presentando in dettaglio l’iniziativa di FirstGeneration) ognuno ha descritto la sua esperienza imprenditoriale, nelle sue particolarità e differenze, con la voglia ed il desiderio di dare un contributo alla crescita dei nostri aspiranti futuri imprenditori italiani. Il ritorno, anche a giudicare da quanto è stato poi scritto in rete, sembra esserci stato.
La mattinata si è aperta con la testimonianza di Fabrizio Capobianco, fondatore di Funambol, giovane imprenditore italiano che ha creato in Usa la sua innovativa azienda tecnologica. Fabrizio ha raccontato di aver ricevuto soprattutto capitali di ventura americani (circa 10 milioni di dollari), ma ha voluto lasciare a cervelli italiani (oltre 40 sviluppatori nella società italiana a Pavia) la creazione del prodotto software che oggi è il mobile open source software più scaricato in rete. Luigi Amati, il fondatore di META Group, ha invece parlato della sua esperienza italiana nel seed funding in Italia accennando anche lui al fatto che in Italia sta aumentando di giorno in giorno il numero dei business angels.
E’ stato poi il turno di Richard Boly, coordinatore del programma Partnership for Growth il progetto dell’Ambasciata Americana a sostengo della crescita economica in Italia. Boly ha presentato un analisi dei motivi (tanti purtroppo) per cui il venture capital non decolla in Italia, aprendo diversi spunti ad una costruttiva discussione che sicuramente ha trovato terreno fertile nella platea.
Sono passati poi gli interventi di alcune start-up che cercano capitali per la loro crescita come TVBlob presentato da Lisa Morris.
Ha concluso la lunga giornata Giacomo Marini, co-fondatore della Logitech, oggi fondatore di Noventi, azienda di venture capital. Marini ha dato una serie di chiari consigli ai giovani aspiranti imprenditori su come redigere un business plan di successo.
Impressione finale: qualcosa di nuovo in Italia attorno al venture capital sembra davvero si stia materializzando.
Il VentureCamp è stato davvero una bella esperienza, grazie anche allo spirito positivo di tutti quelli che hanno contribuito ad organizzarlo….di iniziative simili speriamo di vederne sempre di più!
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