Provate ad andare su Internet e guardate i siti dei principali Venture Capitalists (americani o europei che siano). Sono tutti molto simili: laccati e perfettini, team con ottima preparazione, investitori istituzionali e soprattutto portafoglio di investimenti tutti ben performanti (gli investimenti andati male infatti tipicamente vengono tolti dai siti). L'immagine e' quella di una gabbia dorata di gente che coglie sempre i trend e le nuove opportunita' prima degli altri e esce al momento giusto.
Un solo sito si distingue, quello di Bessemer Venture Partners (Bvp.com). Fondata nel 1911, e' sicuramente la piu' antica societa' di Venture Capital. Forse per questo possono permettersi un po' di spirito. Nel loro sito, infatti, nella sezione "Portfolio" (dopo "Investments" e "Top 50 Exits", giusto per far capire che di successi ne hanno avuti anche loro), c'e' una pagina che trovo eccezionale: Anti-Portfolio.
Qui, con moltissima umilta', vengono passati in rassegna gli investimenti analizzati ma in cui si e' deciso di non investire. Una societa' come Bessemer vede passare sul suo tavolo quasi TUTTE le opportunita' di investimento degli USA e quindi anche gli investimenti scartati possono essere molto, molto rilevanti. Guardate alcuni esempi tratti direttamente dal sito, che vi consiglio caldamente di visitare:
Federal Express
Incredibly, BVP passed on Federal Express seven times.
eBay
"Stamps? Coins? Comic books? You've GOT to be kidding," thought Cowan. "No-brainer pass."
Google
Cowan's college friend rented her garage to Sergey and Larry for their first year. In 1999 and 2000 she tried to introduce Cowan to "these two really smart Stanford students writing a search engine". Students? A new search engine? In the most important moment ever for Bessemer's anti-portfolio, Cowan asked her, "How can I get out of this house without going anywhere near your garage?"
Devo dire che se guardo alla mia esperienza, pur avendo avuto molte storie di successo, numerosi sono gli investimenti non fatti in aziende che sono poi andate benissimo. Alcuni esempi che ricordo bene:
www.xoom.com
primo business plan analizzato,community web che replicava Geocities. Non fatto perche' il modello di ricavi non era chiaro. Non ha infatti mai generato molti ricavi ma e' stata quotata e poi venduta a NBC per una cifra esagerata
www.virgilio.it
oltre a problemi di valutazione, eravamo convinti che i portali americani avrebbero avuto il sopravvento. Quello che e' invece successo dopo e' storia nota
www.lastminute.com
conoscevamo i fondatori e abbiamo visto il business plan per primi. sembrava pero' che per essere profittevole avesse bisogno di volumi quasi irrealistici. Probabilmente vero, ma anche questa quotata e venduta a cifre non male...
E sicuramente ce ne sono altre, magari meno eclatanti e cosi' e' per tutti i VC, credetemi. Devo dire pero' che per la maggior parte di quelle scartate, la decisione e' stata corretta.
Due lezioni a mio avviso:
- e' importante per un VC avere un chiaro processo di selezione degli investimenti e seguirlo in modo rigoroso. Puo' darsi che cosi' gli scappino uno o due "home run", ma e' un ottimo modo per ottenere ritorni continuativi, che e' poi quello che serve in questo business.
- per quanto uno sia chiaro nella sua strategia e strutturato nei suoi processi, il Venture Capital e' un business un po' aleatorio dove a volte ci vuole anche un po' di fortuna. Va quindi preso con filosofia e bisogna anche ogni tanto sapersi ridere addosso.
Come Bessemer, che da 100 anni produce ritorni a due cifre pur avendo scartato alcune delle migliori opportunita' di investimento del secolo.
Commenti
Segnalazione iFund
Inserisco qui questa nota scusandomi per non essere un commento diretto.
Apple dopo aver rivoluzionato il settore dei PC, della Musica, del Video, della telefonia etc etc sta - forse - mettendo lo zampino anche nel settore del VC?
E' di questa sera l'annuncio (one more thing!) dell'accordo con Kleiner Perkins Caufield & Byers per la creazione di iFund, un fondo di 100 milioni di dollari destinato (con interventi da 100mila$ ai 15m$) ad aziende che sviluppino applicazioni per iPhone e iPod Touch.
Qui il riferimento direttamente dalle pagine di KPCB
http://www.kpcb.com/initiatives/ifund/
...AGGIUNTA
Consiglio di vedere il keynote di Steve Jobs tenuto ieri (lo si trova su www.apple.com) alla fine c'è un intervento molto significativo di John Doerr.
Mario Bucolo
Museumland & ABIS MultiCom srl CEO
www.mariobucolo.info
Mai dire mai
L'unica cosa che insegna la vita e' che non si puo' mai dire cosa ti insegnera'.
Cose incredibili, mai viste.
Tipo Michele che posta e commenta su un blog.. ;-))
eh eh
... vero Stefano, dobbiamo dare atto a Michele di aver iniziato.
Se solo alcune delle cose delle quali parliamo, quando ci vediamo, riusciamo a metterle qui, tanti come noi potranno beneficiarne ...
E' la potenza di Internet, come sappiamo tutti bene ... :-)
settori "famosi" e non
Uno dei problemi che hanno i VC è la presunzione di conoscenza di ogni settore. Conoscenza, diretta o indiretta, che ovviamente non possono avere, e che spesso può indurre in errore. A volte per esempio ci si focalizza solo su alcuni aspetti dell'iniziativa proposta, senza accorgersi di quelli maggiormente profittevoli. Io per esempio, a proposito di Museumland.net ricevo sempre la stessa domanda "ma il settore dei musei porta soldi?" tutti distratti dal "soggetto" museo...senza rendersi conto che gli stessi sono solo il tramite per far "spender" i budget obbligatori ai vari enti del turismo...e non solo.
Mario Bucolo
Museumland & ABIS MultiCom srl CEO
www.mariobucolo.info
www.museumland.net
Mario, hai fatto un ottimo
Mario, hai fatto un ottimo punto.
Dividerei i VC in due categorie: quelli specializzati in uno comunque pochi settori. Si spera che conoscano molto bene i settori che coprono e posso dire che quelli bravi li conoscono meglio di molti imprenditori. Quelli generalisti invece corrono il rischio che dici tu. Pero' nel tuo caso specifico dovrebbero capire i driver di ricavi, e' il primo punto che si guarda. O forse non glieli hai spiegati bene tu? Se tu dicessi chiaramente nella tua presentazione per gli investitori quello che hai scritto me, ho la sensazione che verrebbe capito: budget obbligatori di spesa attirano sempre l'attenzione, soprattutto di un generalista
Grazie...
Grazie Michele. Io ci ho tentato (non è detto che ci sia riuscito però), sia graficamente...cioè nel BP ho inserito come esempio le pagine che pubblicizzano destinazioni turistiche (80% ormai sono inerenti destinazioni culturali...quindi on-topic con Museumland) sia su giornali e periodici italiani che internazionali. Basta aprire qualunque giornale/periodico per trovare VisitBritain che pubblicizza il British Museum o le città d'arte dell'inghilterra del nord (campagna per esempio in corso come preview di tutti i video-news del sito Corriere.it) o il Marocco, o la Francia, o la Sicilia, o le Marche etc etc. Poi ho messo anche i dati di spesa dei vari governi (nazionali, regionali, comunali etc) per pubblicizzare il turismo. Ed appunto sono tutti big-spenders e tutti lo DEVONO fare per compito istituzionale.
Ho anche fatto l'esempio del laghetto nella savana. Se volete fare delle belle foto agli animali, in piena savana, appostatevi vicino ad un laghetto e gli animali verranno a voi (...state solo attenti ai leoni!!!). I miei musei sono "usati" come laghetti.
Comunque mi "vendicherò" ;-) a luglio quando uscirà proprio un capitolo sulla necessità di visibilità che si ha, a livello internazionale, in ambito culturale. Tale capitolo sarà pubblicato nella seconda edizione della "bibbia" di settore "Museums Marketing & strategies"...niente di meno che scritto con Philip, Neil e Wendy Kotler!!
Comunque l'idea 1generation è ottima e potrebbe funzionare non solo per metterci tutti in contatto e magari attuare sinergie ma anche come volano di endorsement, sulla base del vecchio racconto sul tipo che cercava fondi a Wall Street. Non so se lo conoscete: "un imprenditore cerca fondi, ha l'opportunità di far conoscenza con un pilastro dell'economia americana al quale chiede il supporto economico. Lui gli dice chiaramente che non lo finanzierà, ma farà di meglio. Lo accompagnerà, tenendolo sotto braccio, a passeggio nella sala delle contrattazioni della Borsa di NYC. Qualche ora dopo la passeggiata l'imprenditore iniziava a ricevere le prime telefonate da parte di interessati finanziatori. Eccitati dall'averlo visto passeggiare a braccetto con il famoso finanziere!"
Mario Bucolo
Museumland & ABIS MultiCom srl CEO
www.mariobucolo.info
allora vi daremo noi qualcosa ...
... su cui riflettere e riparare i vostri errori (se vi va!) e prendere noi come start up sotto le vostre ali di "business angel" ... scherzo ovviamente! stiamo stilando il nostro business plan da far vedere a qualche VC e fose siamo piccoli da suscitare attenzioni ma con questo commento volevo semplicemente farvi i miei complimenti per come vi mettete in gioco e raccontate di voi e della vostra avventura ... ma sopratutto ci fate capire a noi che ora stiamo iniziando che anche qui, nella nostra piccola Italia ci sono imprenditori che "credono" nell'innovazione.
Complimenti ;)
--
Enrico Scognamillo
http://www.meemi.com
Mettersi in gioco
Grazie Enrico,
devo dire che e' piu' facile mettersi in gioco quando le cose andate bene sono piu' di quelle andate male :)
In realta' io penso che se uno non fa mai errori, o ha perso molte opportunita' o peggio ancora non si rende neanche conto di averne fatte
Come mai non si fa differenza tra VC e Business Angels?
Ciao Michele
Leggo in RSS spesso i post tuoi e di Marco ma vedo sempre riferimenti ai VC e mai ai Business Angels anche se poi ci si riferisce sempre a Startup? Nel senso ... se fatturo 300K non sono buono per un VC ma sono quasi già grandicello per un Business angel ... e da nessuna parte sono "distinte" le due figure.
Ciao
Cla!
www.docebo.com
Corporate e-learning
Business Angels
la vera differenza secondo me e' che un Venture Capitalist usa soldi istituzionali mentre un Business Angel i suoi. Per cui il Business Angel e' molto piu' libero di seguire l'istinto di un VC che alla fine pensa sempre "se va male sono in grado di giustificare il razionale dell'investimento ai fondi pensione"
Ormai il mercato e' talmente segmentato che ci sono VC che investono molto presto e invece business angels che fanno investimenti molto grossi. Nei nostri fondi quasi tutti gli investimenti erano pre-ricavi ad esempio
Io personalmente ho fatto almeno 10 investimenti da "business angel". In genere sono basati su imprenditori conosciuti direttamente o indirettamente per cui il rapporto deal analizzati/deal completati e' molto piu' elevato che nel VC. Comunque, hai ragione chiederemo a qualche socio di scrivere della sua esperienza di business angel
hai ragione
Da giovanissimo imprenditore, posso ammettere che ho dovuto vivere un fallimento...
Era il 2002, quando un conoscente mi parlò di un progetto per lo sviluppo di un nuovo modo di proporre un alimento che si chiama Yogurt. Mi parlò della possibilità di avere dalla nostra parte il know how che proveniva dalla stessa Yomo, ancora di proprietà della famiglia fondatrice. Io non ci credetti, mio papà mi disse che secondo lui era un progetto da prendere in considerazione, io non lo ascoltai " ascoltare sempre il papà". Ad oggi il mio conoscente guida la più importante catena di yogurterie con oltre 400 punti vendita in Italia e all'estero.
Purtroppo non sono stato in grado di capire che dietro a quella persona, poteva esserci un grande business.
Diego Salvi
beh, ci hai riprovato?
beh, ci hai riprovato? opportunita' ne arrivano sempre ....