... and the Winner is...

ritratto di Marco Marinucci

Giovedi sera, durante uno degli eventi SVIEC piu' partecipati tra quelli a cui sono stato da 4 anni a questa parte, si e' svolta la dichiarazione dei progetti Mind the Bridge selezionati per il road show in Silicon Valley.
Tra le 250 persone che hanno riempito la scuola del Sacro Cuore nella lussosa zona residenziale di Atherton (CA), si trovavano l'ambasciatore Spogli e una delegazione di 55 executives italiani (tra cui un folto gruppo di 1GN-ers) in visita in Silicon Valley e che avevo avuto il piacere di ospitare a Google in mattinata.

Tempo di leggere la lista dei selezionati e i ringraziamenti di rito (ma sinceri, stile serata degli Oscar) a quanti hanno donato il loro tempo ed energie per aiutarci a giungere a questa prima fase (e sono tanti), il mio pensiero si e’ subito mosso ai passi che ci aspettano.

Ovviamente alla preparazione del mentorship e del road show di aprile per i progetti selezionati, in maniera che sia il piu' fruttuoso possibile.
Ma anche e soprattutto a come creare opportunita' per tutti coloro i quali, pur non essendo entrati nel numero limitato di progetti selezionati da un Selection Committee particolarmente selettivo, hanno proposto idee interessanti.

Come recita lo statuto dell’iniziativa:
<< Mind the Bridge is meant as a call for action:
 
• to spur more innovative ideas from Italian talents.
 
• to create the conditions we wished we could have enjoyed when in similar situations (with a good idea but lack of development options)
• to share business contacts for the common good
>>

Potremo ritenerci soddisfatti del nostro sforzo solo nel momento in cui avremo risultati tangibili che ci stiamo avvicinando agli obiettivi che ci eravamo preposti.
Percio' una delle cose su cui stiamo iniziando a lavorare e' su come fornire dei bridge (e mentorship) a tutti gli altri partecipanti.
Per cui, lode ai selezionati perche' hanno passato una selezione ferrea, fatta da esperti, che ha suggerito un numero ristretto di progetti (6 su 7 che era il nostro target massimo interno). Ma i veri "winners" saranno quelli che porteranno i risultati alla mano.
Percio' ai selezionati dico: coraggio per arricchire il business plan, l'elevator pitch e lo slang americano. E agli altri dico... stessa cosa, il bridge parte anche per voi!

Commenti

ritratto di Marco Palombi

Interessante

Sono appena rientrato a Milano. Devo dire che la serata alla quale ti riferisci e' stata interessante. Ho avuto modo di conoscere parecchi italiani che lavorano in Silicon Valley da anni. Alcuni di loro hanno fatto la storia di SV, altri sono meno conosciuti, ma altrettanto interessanti come persone.

Marco e Luigi, con le poche risorse a disposizione, siete stati bravi a coinvolgere tanti per MDB e arrivare fino a questo punto.

Sono d'accordo che sarebbe bello che almeno un progetto vada avanti in SV. Vedremo, ma cmq mi sembra un buon inizio, fatto di vari elementi fondamentali, due fra tutti il no-profit e il concetto di "give back"; nessuno ha chiesto i soldi allo stato, sono gli imprenditori che hanno impiegato il loro tempo per una causa che sentono propria, e questo e' veramente un esempio notevole.