Internazionalizzazione - Non solo Internet!

ritratto di Michel Cohen

Certo che Internet rappresenta sicuramente uno dei mezzi piu' efficienti, meno costosi per promuovere i propri prodotti/servizi rapidamente in altri paesi, e concordo con Luigi Orsi Carboni che possano esserci 2 strade: Light o Strategica, delocalizzando alcune attività nei paesi dove queste sfruttano al meglio l'esperienza locale (costo mano d'opera, know how, raccolta di denaro, etc..)...tuttavia vorrei offrire uno spunto trattando un tema a me particolarmente caro, che è l'internazionalizzazione attraverso diverse forme di partnerships (ad es. joint-ventures, master franchising..). Espandersi all'estero con sedi proprie necessità non solo di investimenti importanti, che le piccole imprese non possono effettuare, o perlomeno non possono effettuare in contemporanea su diversi paesi, ma soprattutto una cultura manageriale che spesso è assente nella piccola imprenditoria italiana, a partire dalla lingua. Sull'altro estremo, esistono Fior di aziende, anche piccole, che hanno costruito il proprio sviluppo sulla presenza in numerose fiere (anche 2 al mese) all'estero, con l'obiettivo mirato, non solo di vendere alla fiera stessa, ma di trovare risorse umane, agenti, distributori, esperienze che possano comprendere e valorizzare il proprio prodotto. ne conosco diverse che cosi' facendo sono passate da €1 milione a €12 milioni di fatturato in 4 anni !!

Tuttavia una via di mezzo a queste 2 alternative è rappresentata dal master franchising o da joint ventures: queste forme, diversissime tra loro, consentono pero' - rispetto alla formula "fiere" di controllare molto meglio il sistema commerciale, la presentazione e il posizionamento di marketing oltre che di sfruttare le competenze imprenditoriali locali. Necessitano di minori investimenti rispetto all'espansione diretta, possono consentire l'apertura di diversi paesi in contemporanea. Necessario pero' avere un sistema da "trasmettere" e non solo un prodotto"! Un esempio di riferimento è lo sviluppo di Rossopomodoro (catena di pizzerie) di cui ho promosso e seguito l'aumento di capitale a favore di un investitore istituzionale; ebbene, Rossopomodoro ha aperto in diversi paesi (inizialmente regioni italiane, con la stessa logica) attraverso accordi di partnership o franchising con imprenditori locali, sfruttando al meglio l'esperienza locale. Eccezion fatta per il recente sviluppo in UK, dove ha aperto 3 ristoranti in maniera diretta, anche al fine di consolidare al meglio la crescita ai fini di una ormai annunciata quotazione al mercato AIM nel 2008 ! Qual'è la conclusione: il franchising o operazioni di partnership/joint venture possono essere un'ottima alternativa per crescere con capitali minimi. Tuttavia, nel momento in cui si possono ottenere capitali nuovi (come nel caso di RP) allora è necessario bilanciare al meglio le varie formule di sviluppo, al fine di consolidare la propria crescita di valore.

E Internet? Sentiamo i prossimi commenti a questo post...
Michel

Commenti

Vantaggio competitivo

Sono convinto anche io che possono esserci due strade di approccio ad internet, una Light e una strategica.
Il metodo Light può essere considerato come esigenza di esserci, presenza necessaria per rafforzare la visibilità. L'approccio Light potrebbe anche rivelarsi un vero e proprio vantaggio competitivo, temporaneo o (con un pizzico di capacità in più) permanente (Dell).
Spesso rimango sorpreso dalle potenzialità del WEB, ad esempio la capacità di creare e incrementare la popolarità di un brand in un'area geografica dove non è presente. Ad esempio il prodotto Abercrombie & Fitch è attualmente acquistato in Italia solo ed esclusivamente via WEB, come qualche anno fa lo era RefrigiWear.

ercole.palmeri@email.it

ritratto di Marco Palombi

Bello spunto

Credo che il modello che evidenzi si adatti meglio al fisico che a Internet, a meno che non ci sia da spostare atomi, come nel commercio elettronico, ma anche li ho i miei dubbi.

Complimenti per Rossopomodoro. Non so nulla di come sono nati e sviluppati. Spero che possa avere successo e che sia una storia "pulita" di successo da poter raccontare in futuro.

-marco